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Stampe lambda su alluminio e plexiglas, opere in tiratura limitata.

Le Corbusier scriveva: "Architettura è stabilire rapporti emozionali con materiali grezzi".
Ma può emozionarci ancora la visione di un palazzo della nostra città, così caotica e affollata di architetture?
Forse sì, ma occorre “sospendere” il severo giudizio quotidiano a quella selva di fili magici che come una rete pescano e vivificano le variegate geometrie delle nostre dimore.
Dopo Il bestiario dell'ora blu, le Tracce urbane dei Promessi Sposi, il Mar d'Orcia e l'Adda ecco un'altro progetto fotoartistico dedicato alla lettura del paesaggio.
Dodici stampe su carta cotone per presentare la nuova serie di immagini dedicate all'architettura di Milano, ma che si sta già ampliando ad altre città, tra le prime Torino, Padova e Vienna.


"Autore che ama le contaminazioni, così da creare vere e proprie installazioni (come in Tracce urbane dei Premessi Sposi), ma anche di far emergere tutte le potenzialità dell'immagine classica (come in Adda), il lecchese Nicolò Quirico propone una lettura della città caratterizzata da un audace punto di vista e viene così colpito non dal volume delle architetture ma dai loro angoli e frammenti, non dal cielo terso o rannuvolato ma dagli innumerevoli fili elettrici che collegano fra loro i palazzi."

Roberto Mutti, Storico della fotografia, daTuttoMilano de la Repubblica, gennaio 2008

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