quiricotestatasito2015bianco

Il progetto fotografico, composto da cinquanta immagini, descrive il medio corso del fiume Adda, dal lago di Lecco al paese di Trucazzano, ovvero il territorio tutelato dal Parco Adda Nord. Sono state realizzate undici mostre in spazi pubblici e privati della Lombardia, anni 2004-2009.

Il fiume attraversa 33 comuni e 3 province, in un tratto di territorio unico per le sue caratteristiche naturalistiche e ricco di testimonianze di storia, di arte e di archeologia industriale.

Riflessi:
Stampe ai pigmenti e alluminio, 30x45 cm, tiratura in copia unica
.
Quattro soggetti in stampa lambda e alluminio, plexiglass e vecchi legni, stampati in copia unica.

Paesaggi:
Stampe ai pigmenti su carta cotone, stampe a tiratura limitata


Il Nicolò Quirico che conosco non è solo un artista ma anche un esploratore. Il suo ultimo territorio di caccia è stato il Parco Adda Nord, perlustrato in tutti i sensi fin negli anfratti, con l’idea fissa di cogliere i riflessi del paesaggio sul fiume. I soli strumenti necessari sono, a conti fatti, la macchina fotografica e, il più delle volte, una bella giornata di luce. Ma vanno riconosciuti l’uso creativo del mezzo, il dialogo costante con altri linguaggi - la pittura e la scultura, oltre alle nuove tecnologie - e l’estrema cura riposta nell’allestimento di ogni singola installazione.

Le fotografie della serie “Riflessi” - alla quale appartiene l’opera qui esposta - nascono dall’elaborazione degli scatti della sequenza “Paesaggi”. Quirico muove da panorami di perfetta bellezza, colti in diverse occasioni lungo le rive dell’Adda, e ne interpreta gli spazi e i dettagli più suggestivi, sempre rispettandone l’identità originaria.

Vittima inevitabile del genius loci, l’artista è però consapevole dei rischi di un’apparenza olegrafica dell’immagine e riesce infatti a esaltarne la componente pittorica e quella plastica. Così molti “Paesaggi”, già esemplari della classica fotografia naturalistica, grazie a un istintivo scatto inventivo assumono una piena autonomia estetica e divengono “Riflessi”. Qui la superficie delle stampe assume un aspetto duttile e quasi materico, spesso esaltato da marcate aree in ombra, dando rilievo di volta in volta al grigio granuloso della riva, all’intrico di rami e foglie

item1 item6 item5 item4 item3 item2