Le tappe del viaggio.


Il percorso
Da Milano ad Aosta (I)
Visita alle botteghe degli scultori "gnomici" di Aosta e al Parco del Gran Paradiso, la casa degli gnomi.

Da Aosta a Pont-Évêque (F)
Con Franco e Lorenzo, i miei due compagni di viaggio, prendiamo la strada panoramica per Albertville fino a Lione, per ammirare il museo di antropologia che conserva tracce di gnomi. Poi ci spostiamo verso Pont-Évêque, dove verremo accolti dal sindaco e visiteremo il Parc Naturel Regional du Pilat.

Da Pont-Évêque a Montpellier (F)
A sud, seguendo il suggestivo corso del fiume Rhone, giungiamo ad Avignone, e dopo una visita alla città ci dirigiamo ad Arles. Attraversiamo poi il Parc Naturel de Camargue, da dove ci giungono segnalazioni di avvistamenti di gnomi, per dirigerci infine a Montpellier.

Da Montpellier a Tolosa (F)
Lungo la strada costiera che passa per Narbonne, giungiamo alla suggestiva città medievale di Carcassonne, dove le mappe ufficiali di diffusione segnalano un'alta presenza di gnomi. Ripartiamo poi per Tolosa.

Da Tolosa a Barcellona (E)
Eccoci a Barcellona. Stiamo arrivando con il bagagliaio carico di fiabe, statuette, registrazioni video dei nostri piccoli amici della foresta. Dove possono abitare gli gnomi a Barcellona, se non al Parc Guell?

Da Barcellona a Saragozza (E)
Da Barcellona verso Lerida costeggiamo le pendici dei Pirenei, habitat ideale per molti gnomi. La meta finale di questa tappa è comunque Saragozza.

Da Saragozza a Santander (E)
Visitiamo in questa tappa Vitoria-Gasteiz e Bilbao, con il suo splendido museo di arte contemporanea, per poi raggiungere la costa del Golfo di Vizcaya, sull'oceano Atlantico. Quindi ci fermiamo a Santander, dove ci aspetta il traghetto per le terre inglesi.

Da Santander a Plymouth (GB)
Solcando le acque dell'oceano Atlantico approdiamo a Plymouth, in pieno Dartmoor National Park e soprattutto terra della Gnomes Reserve. Un'oasi per gnomi, dove ci aspettano, nascosti in quattro acri, ben mille specie di gnomi. I simpatici custodi del luogo ci condurranno in un tour che si prospetta davvero unico.

Da Plymouth a Londra (GB)
La nostra ricerca continua e, attraverso le lande del Devonshire, raggiungiamo Londra.

Da Londra a Londra
Dalla metropoli ci dirigiamo a nord nella contea di Northampton, dove visitiamo l'antica dimora di Lamport's Hall's, nel cui lussureggiante giardino hanno trovato rifugio una grande quantità di gnomi e nanetti. Poi appagati, il ritorno nella capitale.

Da Londra a Middelharnis (NL)
“Navighiamo” attraverso il canale della Manica e sbarchiamo in Olanda a Vlissingen. Da qui ci dirigiamo sull'isola di Middelharnis, per visitare il Rien Poortvliet, il museo dedicato al più grande disegnatore di gnomi. Qui è possibile ammirare splendidi acquerelli che descrivono la vita e le abitudini dei nostri piccoli amici.

Da Middelharnis a Lussemburgo (L)
Dall'Olanda ci dirigiamo verso Bruxelles dove, in base alle mappe, gli gnomi abbondano. Sosta per visitare la città, poi tutti in Lussemburgo, per verificare l’equazione: “Piccolo stato = piccoli abitanti = Gnomi”.

Da Lussemburgo a Basilea (CH)
Attraverso il territorio francese giungiamo in Svizzera, dove, a Basilea, ci attendono due collezionisti di gnomi, finti, naturalmente. Ci daranno notizie sugli gnomi locali, quelli veri stavolta, poi tutti insieme a pranzo, a gustare una fonduta.

Da Basilea a Lucerna (CH)
A Basilea incontreremo una delegazione del Fronte di Liberazione degli Gnomi da Giardino e, attraversando il Reno su una Rhyfäri (imbarcazione che usa un metodo di locomozione messo a punto da Leonardo da Vinci), andremo a trovare il LalleKönig, la statua di un Re che fa la linguaccia (letteralmente) dal Medioevo. Forse troveremo qualche gnomo nel museo di reperti anatomici dell'università dove insegnava Erasmo da Rotterdam. A Lucerna non ci perderemo un giro sulla mongolfiera del Museo dei Trasporti, e il famoso ponte coperto.

Da Lucerna a Milano
Viaggiamo verso casa. Nel bagagliaio ormai non ci sta più nulla! Tutto il materiale raccolto lo esporremo sul nostro sito internet (www.cercagnomi.it). E in una grande mostra che stiamo preparando per la fine del 2004 al Castello Sforzesco di Milano. Ci auguriamo di suscitare, come già in passato, l'interesse di stampa e pubblico.