Ciao a tutti!
Mi è piaciuto molto il vostro sito e siccome sono anch'io un appassionato di gnomi e folletti, tanto che fanno parte anche del mio lavoro, vi invio una foto che ho scattato a questi piccoli esseri.
Sono un artigiano che lavora il legno e dopo averli visti sul Monte Matto nelle Alpi Marittime nel 1998 ho cominciato a scolpirli.
Gli gnomi del Monte Matto sono una specie endemica ed esistono solo in Valle Gesso su questa montagna.
Sono un pò più tarchiati degli altri, alti uguali, o meglio bassi uguali, ma più robusti per le difficili condizioni in cui vivono e anche più longevi, pensate che possono arrivare a mezzo secolo di vita.
Hanno scarponcini in pelle di camoscio con la tomaia di zoccolo di stambecco. Si muovono tra le rocce senza alcuna difficoltà.
E già!
Perchè vivono a tremila metri di quota ma per tutto questo c'è un motivo che magari vi spiegherò un'altra volta siccome è una storia molto lunga.
Il loro cappello non è rosso come la maggior parte dei loro cugini ma di color marrone scuro e nella parte posteriore e lungo quasi fino alle scarpe. I loro abiti sono di un color verdone con un bel cinturone di cuoio.
La loro barba è più lunga del solito. Io conosco il posto in cui vivono ma li ho visti solo una volta, la prima e l'ultima.
Daltronde me l'avevano detto ma il bello è anche questo. Il posto poi è talmente inaccessibile e difficile da ritrovare che è meglio non insistere troppo.
La zona in questione, in passato è stata teatro di tante avventure fantastiche quasi sempre a lieto fine. Pensate che in alcune vicende questi gnomi del Matto hanno collaborato con il famoso Mago Merlino per risolvere certe questioni di non poca importanza.
Il mitico Merlino ora riposa proprio qui, nel Vallone del Pian della Casa di fronte al Monte Matto, sotto un enorme pietrone dopo aver passato gli ultimi anni della sua vita in Valle Gesso ospite dei Savoia che, come saprete, hanno segnato la storia in questa vallata.
Ora vi saluto ma ci risentiremo, ho altre belle immagini da farvi vedere di questi esseri che non tramonteranno mai.

Ciao da PAOLO da Valdieri